L’interdizione dai pubblici uffici rientra nell’ambito delle pene accessorie ed in quanto tale segue la definitività della pena principale.

Può essere perpetua o temporanea;l’interdizione perpetua consegue alla condanna all’ergastolo oppure ad una condanna non superiore ai cinque anni di reclusione,mentre l’interdizione temporanea consegue ad una condanna non inferiore ad anni tre.In ordine alla durata dell’interdizione temporanea essa non può avere una durata inferiore ad un anno nè superiore a cinque.

In ordine agli effetti che conseguono alla dichiarazione di interdizione dai pubblici uffici,vi è da dire che essi sono dettagliatamente indicati nell’art 28 c.p. e comportano la perdita dei seguenti diritti

  1. diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale e di ogni altro diritto politico
  2. ufficio di tutore o di curatore
  3. gradi e dignità accademiche
  4. stipendi,pensioni ed ogni altro assegno a carico dello Stato

Vi è da dire ,in ultimo, che il provvedimento di indulto,recentemente approvato dal Parlamento,ha statuito circa la sola condonabilità della pena principale,non estendendo tale beneficio alle pene accessorie tra cui quella di cui abbiamo discorso.

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