PATROCINIO INFEDELE

E’ un reato questo  che tratta un argomento di cruciale importanza  e cioè delle conseguenze che possono derivare da un  non corretto rapporto tra il professionista ed il soggetto che gli conferisce il mandato.

Preliminarmente è opportuno a questo punto citare per  esteso  l’articolo,anche per capire esattamente i problemi interpretativi che la norma pone.

art 370:Il patrocinatore o il consulente tecnico,che rendendosi infedele ai suoi doveri professionali,arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa,assistita o rappresentata dinanzi all’autorità giudiziaria,è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa non inferiore ad un milione.

La pena è aumentata:

  1. se il colpevole ha commesso il fatto ,colludendo con la parte avversaria
  2. se il fatto è stato commesso in danno dell’imputato

Una recente sentenza della Caasazione è ritornata sul punto interrogandosi se il comportamento illecito del professionista sia da addebitarsi necessiaramente in pendenza di un procedimento;in altre parole se l’esistenza del procedimento rappresenta l’elemento costitutivo del reato di cui si discute.

La Cassazione ha ritenuto di orientarsi in tal senso,sostenendo che altrimenti verrebbe a violarsi il c.d principio della tipicità della norma, in quanto lo stesso comportamento al di fuori di tale fase va giuridicamente qualificato in altro modo.

Ritengo tale interpretazione della Corte Cassazione condivisibile ad una condizione e cioè che il termine procedimento” includa ill primo momento successivo al quale il difensore viene nominato dalla parte. In questo momento il difensore rappresenta la parte sia nell’ipotesi in cui il procedimento è incominciato,sia quando è lui a doverlo attivare(ad es con una denuncia -querela),sia quando la stessa parte non è a conoscenza di atti di indagine nei suoi confronti ed interpella un legale per avere notizie in merito.

Tali considerazioni nascono dall’esigenza di  chiarire che il momento in cui l’avvocato assume degli obblighi(..ma anche dei diritti!)nei confronti della parte,nasce allorquando venga firmata la dichiarazione di nomina in suo favore oppure(ma questo riguarda esclusivamente l’avvocato penalista!) nel caso in cui l’Autorità Giudiziaria  nomina un difensore alla parte che ne è priva.

 Da qui l’esigenza di “allargare” le ipotesi di responsabilità del professionista nei confronti del cliente ,in parallelo ad un ampliamento degli obblighi della parte nei suoi confronti che nascono -giova ripeterlo- nel momento in cui questi sottoscrive la dichiarazione di nomina

63 thoughts on “PATROCINIO INFEDELE

  1. Non ho un commento ma una domanda:
    Sono invalido all’80 %, disoccupato, ed assistito da un avvocato di libero patrocinio per la richiesta di alimenti/mantenimento, ai miei genitori, pensionati proprietari di 2 appartamenti, e di 60.000 € investiti che non vogliono toccare per non perdere gli interessi.
    I miei genitori affermano molte cose assolutamente false e dimostrabili con pratiche documentabili di Difensore Civico, del suo assistente, dell’Assistenza Sociale, dell’Assessore alle politiche sociali, e dai parenti, ma il mio avvocato ritiene tutto questo assolutamente inutile presentare perchè non è il momento, ma verranno presentate solo come memorie.
    E’ vero, e cosa sono le memorie, e quando devono essere presentate?
    Se perdo perchè non le ha presentate, è reato di patrocinio infedele?
    Grazie.

  2. Essendo un quesito che attiene ad un procedimento civile,le consiglio di rivolgersi al Blog dell’Avvocato Paola Guadagni dalla cui risposta,si potrà affrontare il problema circa la sussistenza di tale ipotesi di reato.

  3. Buona sera;
    ho in corso una causa di lavoro, con ricorso ex art 700 in corso di causa. I legali non hanno voluto interrogare i testimoni della parte avversa tant’è che il GdL si è fatto un’idea distorta della realtà e ieri ha rigettato il ricorso. HO ricusato i legali già dal 1° luglio perchè non mi è piaciuto il loro comportamento. Posso denunciarle per infedele patrocinio e non rischiare una contro denuncia per calunnia-diffamazione?
    Grazie per la risposta.
    Saluti.
    M. R.

  4. PER IL SIG PELO’.
    Non penso ci siano gli estremi per una denuncia di patrocionio infedele in quanto manca l’elemento della volontarietà. Potrà eventualmente esecitare un azione civile per colpa professionale.

  5. Al mio avvocato ho affidato due cause per risarcimento danni di una certa entità nel giugno del 2003 i fatti sono relativi alle cause nel maggio 2002, mi ha richiesto di versare negli stessi mesi i contributi unificati una di € 800,00 e per l’altra € 500,00, da quel momento non siamo riusciti ad avere che poche notizie e risposte evasive..dopo anni di telefonate al nostro avv. che ci rispondeva..che l’udienza era stata rinviata poi c’era una transazione..sempre risposte evasive e niente di scritto..solo una copia della citazione e nulla più, finalmente a gennaio 09 dopo ns insistenza ci riceve..e ci comunica che a causa di un vizio di forma si doveva ripresentare tutto..a quel punto mi sono insospettita e tramite conoscenze in tribunale sono riuscita scoprire che delle due pratiche nessuna è mai stata iscritta a ruolo e dunque non ci sono mai state udienze…e mi sorge il dubbio che le controparti non abbiano mai ricevuto notifica…dunque non è mai esistito nulla se non nella fantasia del nostro avvocato.. gli abbiamo detto che essendo venuta a mancare la fiducia revocamo il mandato..ma lui si ostina a non voler restituire quanto fino ad ora gli è stato pagato ed inoltre ha anche presentato una bella parcella..mi chiedo lo può fare?? si puo rifiutare di restituire quanto versatogli fino ad ora noi abbiamo pagato con assegni e non ha mai emesso fattura…e noi ci possiamo rifiutare di pagargli l’onorario in fondo non ha fatto nulla per noi se non mentirci…in questi ultimi 6 anni tra l’altro vi è la possibilità che siano trascorsi i termini per poter agire ancora nei confronti della controparte.. che fare???

    • E’ una questione controversa . Lei ha sempre la facoltà di revocare il mandato…per il resto lei consiglierei di rivolgersi ad un avvocato civilista . L’avvocato penalista può intervenire solo allorchè vi sia il reato di”patrocinio infedele” che si verifica allorchè venga dimostrato che il professionista abbia deliberatamente agito a suo danno, colludendo con alla parte avversaria. Quando invece,come appare nel suo caso,appaiono profli di colpa grave, sarà il giudice civile a dovere dirimere la controversia ed anche qui ,naturalmente , sono circostanze che andranno provate

  6. Per Barbara.
    Se in Tribunale non esiste il fascicolo processuale e se non fosse stata notificata alcuna citazione non attenderei ancora per obbligare l’avvocato, con l’intervento del Consiglio dell’Ordine, a consegnare tutta la documentazione in suo possesso ed a iniziare – se ancora non prescritta – la causa per risarcimento danni.

  7. Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito:
    sono imputato di vari reati fra cui sequestro di persona.
    Il mio avvocato, ha avuto notifica della data dell’udienza preliminare da un mese, durante questo periodo non solo non mi ha informato, ma ha anche fatto decadere i termini per presentare ulteriori documenti, memorie, richiedere ulteriori indagini, ecc.
    Soprattutto non ha nemmeno fatto copia del fascicolo presso il tribunale.
    Pensate che ci siano gli estremi di una denuncia per indedele patrocinio?
    Grazie anticipatamente,
    antonio Grassia

  8. Salve. Avendo ricevuto email spazzatura (spamming), su suggerimento del mio avvocato sono stato indotto a citare in giudizio presso il Giudice di Napoli la controparte residente a Perugia. Essendo manifesta dall’inizio l’incompetenza territoriale ho chiesto all’avvocato a cosa sarei andato incontro. Mi tranquillizzò dicendo che al massimo le spese processuali sarebbero state compensate ed il Giudice di Pace avrebbe dichiarato la propria incompetenza. Il mio avvocato mi disse presumeva di vincere la causa perchè la controparte non si sarebbe presentata a difendersi a Napoli. Non solo la controparte si è presentata a difendersi a Napoli ma il Giudice di Pace di Napoli come preventivato, con sentenza dichiarava la propria incompetenza a decidere, a favore del tribunale di Perugia ma mi condannava a pagare le spese processuali di controparte per 1101,60Euro. Voglio precisare che la causa era ed è fondata. Detto questo posso denunciare il mio avvocato o rivalermi in qualche modo?

  9. Gentile avvocato, si è chiusa una causa civile durata circa 10 anni per la quale pensavamo che si doveva pagare tra le 3000/4000 euri mentre l’avvocato ha presentato un conto di 42.000 euri. Mi sento letteralmente truffata.Ho scoperto che il mio avvocato è socio e amministratore di una società immobiliare ,e per l’ art. 16 del codice forense dovrebbe essere radiato o mi sbaglio.
    Posso revocare l’incarico, non pagare la parcella, e denunciarlo al Consiglio dell’ordine e citarlo in giudizio per risarcimento danni ( incompatibilità ecc,).Oltre alla denuncia per l’art. 380 del C.P.
    Posso denunciare e chiedere il risarcimento danni anche il Consiglio dell’Ordine per non aver vigilato diligentemente sull’ attività di tipo affaristica ( agenzia di intermediazione immobiliare) del loro iscritto.Io con i miei modesti mezzi sono riuscita a scoprire la seconda attività del mio avvocato e il Consiglio dell’ordine cosa fa , dorme!! Mi sapete consigliare distinti saluti

    • Faccia un esposto al Consiglio dell’Ordine per denunciare questa seconda attività, anche se dovrebbe accertarsi quali mansioni il professionista abbia esercitato e che danno abbia aportato alla suo processo. Contestualmente potrà anche contestare ,nella stessa sede, la parcella che il professionista Le ha inviato

  10. salve-avvocato,

    spero-mi-possa-aiutare!quattro-anni-addietro-mio-marito-ha-chiesto-un-fido-di-3.000euro-all’istituto-bancario-MPS,che-gli-è-stato-regolarmente-concesso.nel-2006(l’anno-successivo)ha-fatto-un-mutuo-con-l’unicredit.dopo-qualche-mese-non-siamo-più-riusciti-a-pagare-la-rata-del-fido.possono-pignorare-la-casa-visto-xhe-è-vincolata-dal-mutuo-per-30-anni?inoltre,tutti-i-mobili-all’interno-dell’abitazione-sono-stati-comprati-da-me-e-non-so-come-dimostrarlo-perchè-ho-buttato-tutte-le-ricevute-e-non-posso-recuperale-perchè-acquistati-da-una-una-ditta-ora-fallita.possono-pignorarli?se-faccio-una-lista-di-tutto-e-la-faccio-firmare-da-persone-che-possono-testimoniare-che-l’arredamento-completo-è-di-mia-proprietà-può-servire?se-no,come-posso-muovermi?inoltre,mio-marito-dal31-luglio-è-disoccupato.
    ringrazianola-anticipatamente,
    le-porgo-i-miei-più-cordiali-saluti.

    • Cara Signora, ritengo che la sua problematice necessiti dell’ausilio di un civilista che solo le può fornire una risposta esaustiva. La consiglio quindi di scrivere al Blog dell’Avvocato Paola Guadagni

  11. Buongiorno Avv. Paudice,

    a settembre 2007 mio marito ha chiesto la separazione e, non essendoci accordo sull’importo del mantenimento e sulla divisione del patrimonio, e’ stata richiesta separazione giudiziale.

    Al momento della richiesta di separazione, mio marito (50 anni) aveva gia’ una relazione con una ragazza straniera di 26 anni più giovane di lui da cui, tant’è vero che nel luglio 2008, ha avuto una figlia.

    Perciò il mio avvocato, nella comparsa di costituzione, aveva richiesto l’addebito.

    Quando a maggio 2008 son stati emessi i provvedimenti presidenziali, io non ero a conoscenza della gravidanza e lo sono venuta a sapere una settimana prima della nascita della figlia. Ho dato immediata comunicazione al mio avvocato chiedendo espressamente che comunicasse al tribunale e al giudice la nascita della figlia.

    A dicembre 2008, dopo molte difficoltà nellla stesura della memoria istruttoria, il mio avvocato mi ha fatto firmare un accordo consensuale e mi ha lasciato firmare un accordo che, prima di tutto, era stato redatto dall’avvocato di controparte, e poi in tale accordo non è stato tenuto conto di lasciare, pur avendo trovato un accordo economico sul mantenimento, l’addebito a carico di mio marito.

    Ai molteplici fax di sollecito a richiedere la riassegnazione dei termini per il deposito della memoria istruttoria, l’avvocato mi ha risposto che oramai avevo firmato un accordo e che non potevo ritrattare.

    Ora scopro che in mancanza di addebito rischio al momento del divorzio di trovarmi senza assegno di mantenimento e di non essere piu’ erede in caso di morte di mio marito.

    Questa è solo una descrizione sommaria del lavoro svolto da quest’ avvocato. Lei crede che in questo caso ci sia patrocinio infedele?

    Mi sono rivolta ad un’avvocato perche’ mi difenda non perche’ mi lasci firmare accordi che sono totalmente contro il mio interesse.

    Se avessi saputo cosa era giusto e cosa no, non mi sarebbe certo servito l’avvocato.

    Le sono grata per il parere che mi dara’ .

    Cordiali saluti

    • Gentile Signora.
      Ho più volte riferito in questo blog che il reato di “patrocinio infedele” è un reato punito a titolo di dolo e quindi .,tra i suoi elementi fondanti, deve sussistere la volontà del professionista di arrecare un danno al proprio assistito,per il tramite di assunzione di quelle condotte puntualmente descritte nell’articolo di riferimento.
      Nel suo caso ,ritengo che tale comportamento non sia ravvisabile o quantomeno sia di difficile dimostrazione. La strada che le consiglierei di percorrere è quella di rivolgersi ad un avvocato civilista per vaslutarle la presenza di un illecito di natura colposa.

  12. Gent.mo Avv. Paudice,
    mio fratello é stato convenuto in giudizio insieme ad altre due persone in una causa relativa al rifacimento di una tabella millesimale di un condominio.

    Nella comparsa conclusionale il suo avvocato ha messo una frase offensiva nei confronti del C.T.U. nominato dal giudice di primo grado ed inoltre non ha citato affatto la questione delle spese (neppure chiedendone la compensazione).

    Nella conclusionale che mio fratello aveva letto prima del deposito mancava del tutto la frase incriminata, mentre nella copia che il suo avvocato gli ha consegnato dopo la sentenza (mio fratello é stato condannato al pagamento delle spese di lite mentre per gli altri due convenuti le spese sono state compensate) abbiamo letto la frase e siamo sbiancati in volto.

    Che ne pensa?

    La ringrazio ed attendo la Sua cortese risposta porgendo nel frattempo cordiali saluti.

  13. Gent.mo Avvocato, il suo blog è molto interessante. Complimenti.
    Per raccontarle la storia di un mio amico occorrerebbe un enciclopedia. Cercherò, invece, di essere sintetico:

    Il cittadino X nel 2007 partecipa ad un bando pubblico per la gestione di un chiosco bar in una villa comunale. Arriva exequo con altro partecipante. Al cittadino x tuttavia non gli vengono riconosciuti sacrosanti requisiti che avrebbero aumentato di molto il punteggio. Il cittadino affida mandato ad un legale. Quest’ultimo anzichè adire nei termini di legge al TAR, inizia una “lunga trattativa” con l’amministrazione fatta di lettere e poco più. E consiglia al cittadino X di partecipare al secondo bando, evitando il ricorso al TAR. Il cittadino X partecipa e vince al secondo bando che però impone lui un maggior impegno economico. L’avvocato continua a tranquillizzare il cliente continuando a dire che continuando a inviare lettere “mantiene aperta” la possibilità di adire al TAR per la modifica del risultato del primo bando (?!).
    Inizia un calvario per il cittadino x che dopo un via vai dal Comune, rimedia solo vessazioni e insulti. Continuano a passare i mesi. Passa un anno. Ma delle chiavi ancora nulla.
    Il cittadino x scopre che il suo avvocato è il cognato dell’assessore al suo problema e gli revoca il mandato. Dopo due giorni, l’amministrazione con delibera di giunta revoca la piazza “vinta” ma mai consegnata, tutto con pretestuosi motivi. Temendo di essere stati scoperti, i “due cognati” arrivano a contraffare anche alcuni documenti presenti al protocollo del comune.

    A quel punto il cittadino x si affida ad un’amministrativista, ricorre al TAR contro la revoca. Il TAR accoglie la sospensiva e nelle motivazioni chiarisce in maniera inequivocabile la sua posizione accettando tutti i punti del ricorso. Inutile che a distanza di 7 mesi dalla pronuncia del TAR il Comune non ha ancora messo in condizione il cittadino X di aprire l’attività.

    Insomma, l’avvocato ha sempre lavorato non per il cliente ma per il cognato, allungando i tempi e non ricorrendo al TAR. Arrivando persino a modificare in maniera fraudolenta alcuni documenti. Il cittadino x già all’indomani della revoca produce un esposto all’ordine per la restituzione di tutti i documenti e per conoscere l’onorario (già per altro saldato, con ricevuta firmata non fiscale!). L’ordine tace. Il cittadino x chiede per ben 12 volte in forma scritta la restituzione all’ordine dei documenti trattenuti dall’avvocato. Documenti, cd e prove mai restituiti. Neppure ora.
    Il ricorso al TAR è stato possibile solo perchè la precisione del cittadino X l’aveva indotto, nel tempo, a fotocopiarsi quasi tutti i documenti.
    Lo stesso avvocato ha trattenuto documenti per altra causa da avviare e mai avviata per un auto venduta dal cittadino x e pagatagli con assegni rubati. Assegni trattenuti sempre dall’avvocato. Il cittadino x da truffato per la vendita dell’auto mai pagata è diventato imputato in un processo per la storia degli assegni. Ma non può nemmeno difendersi perchè tutti i documenti sono in mano all’avvocato.

    Ora, le sospirate domande.
    Effettivamente l’avvocato non ha mai avviato un “procedimento” (la sua colpa è proprio questa!)… ma è infedele oppure no??? Quale giustizia per il cittadino x? E come si può difendere senza documenti? Contro l’ordine che può fare?

    GRAZIE PER TUTTO.
    Marcello

    PS: il cittadino x per tutto quanto accaduto, per essere rimasto da ormai due anni disoccupato, è sul lastrico… e non si può neppure permettere altri avvocati! Sul danno… la beffa.!

  14. Buongiorno,
    mi sono rivolta all’avvocato per una causa di lavoro.
    Gli ho confessato di aver avuto una relazione, finita però da tempo, con il direttore risorse umane dell’azienda che mi ha messa in cassa integrazione pur avendo accettato il trasferimento presso altra sede.
    La mia confessione è servita all’avvocato per chiarire perchè fossi l’unica a non essere stata trasferita fra tutti quelli che avevano accettato. Ma gli ho specificato che non volevo procedere con una causa per mobbing ma esigevo semplicemente il reintegro al mio posto di lavoro. Lui ha scritto all’avv. di controparte facendo presente che gli si contestava anche il mobbing per aver avuto, in precedenza, una relazione dimostrabile con il dir. risorse umane, senza consultarmi e quindi senza essere autorizzato. Sto preparando la lettera da consegnare al consiglio dell’ordine della mia città ma volevo sapere cosa accade dopo averla consegnata. La persona che mi ha risposto al telefono del Consiglio mi ha detto che partono le indagini preliminari e che viene subito ascoltato l’avvocato dopo di che si procede ad ammenda, sospensione oppure radiazione in base alla gravità del fatto. Ma io? Per me finisce qui? Mi conviene effettuare denuncia alla Procura della Repubblica o è meglio evitare? Vorrei implicarmi meno possibile ma vorrei anche tutelarmi il più possibile. spero in una vostra celere risposta. Grazie

  15. Spettabile Avvocato Paudice, Le sottopongo quanto capitatomi per sapere se in questa vicenda esistano i presupposti per il reato di Patrocinio infedele del difensore.
    Nel 2005 mi rivolgo ad un Legale per sporgere querela per ingiuria contro un tizio che mi aveva offeso. Nel 2007 comincia il processo e io con il mio Legale ci costituiamo parte civile (io eleggo domicilio nello studio dell’avvocato).
    L’avvocato mi chiede un fondo spese per la causa ma io mi trovo in gravi difficoltà economiche e non provvedo mai a versarglielo. Nonostante questo l’Avvocato prosegue nella mia tutela e da quanto dettomi dal Presidente del consiglio dell’ordine è tenuto a difendermi adeguatamente anche se non lo pago (anche perchè andando ad ottenere la condanna dell’imputato le spese legali sarebbero state pagate dallo stesso). Nel 2008 due udienze del processo vengono rinviate su istanza della parte querelata per “trovare una conciliazione” ad una di queste udienze il mio avvocato non risulta neppure presente. Io non sono mai presente alle udienze fidandomi del mio avvocato.
    Nerl Gennaio 2009 si tiene un altra udienza che (dopo avere constatato l’impossibilità di trovare un accordo) NON VEDE LA PRESENZA DELL’AVVOCATO. Cioè l’avvocato è incredibilmente assente non giustificato. In quella udienza del gennaio 2009 viene emessa notifica a mio carico che se non mi fossi presentato alla successiva udienza del Luglio 2009 la querala sarebbe stata tacitamente rimessa. L’avvocato omette di comunicarmi questa notifica. Non solo mi comunica la rinuncia al mandato il 30 giugno del 2009 con raccomandata, cioè strettamente a ridosso della udienza del 2 Luglio (infatti io ricevo la raccomandata di rinuncia al mandato dopo l’udienza del 2 Luglio). Così il due luglio la querela è tacitamente rimessa. Per fortuna, con l’aiuto di intrenet, io sollecito il Procuratore generale a proporre ricorso per cassazione cosa che il procuratore fa. Quindi probabilmente il procedimento sarà riacciuffato per i capelli.
    All’interno di ciò vi sono poi altri comportamenti minori ma ugualmente deontologicamente scorretti come la citazione di un testimone invece di un altro (dimostrabile con testimoni). La mancata comunicazione di quanto avvenuto nel corso della “trattativa” del 2008 che ha visto due udienze rinviate proprio per questo (in questo caso illegale si è trincerato dietro una laconica affermazione che si trattasse di trattative riservate).
    Il triplice grave comportamento del legale (omessa comunicazione di una citazione, mancata presenza a due udienze e rinuncia al mandato solo un giorno prima di una udienza) ha indubbiamente prodotto un grave danno al sottoscritto e per le modalità con cui è avvenuta sembra a tutti gli effetti eseguita per arrecarmi danno. Non solo questo comportamento ha grandemente avvantaggiato la controparte (due udienze rinviate per trattare nel 2008 senza che vi sia stata alcun risultato e senza che io sia stato informato di quanto avvenuto in questa pseudo trattativa; tacita remissione di querela avvenuta perchè io appunto non sapevo nulla di questa citazione poichè l’avvocato non me la aveva comunicata) che evidentemente spera di raggiungere la tanto sospirata e molto di moda prescrizione.
    Ho presentato esposto all’ordine degli avvocati già nel Luglio; è stato aperto dall’ordine procedimento disciplinare e sono in attesa di decisione che sto sollecitando. Ho presentato istanza in prevenzione per l’opinamento sulla fattura del legale che naturalmente per questo motivo non ha chiesto (visto che è perfettamente a conoscenza di tutte le violazioni che ha commesso) un decreto ingiuntivo ma ha scelto la strada di una causa civile che si discuterà in questi giorni e nella quale mi sono costituito con altro legale che ho dovuto reperire in altra provincia (visto che naturalmente nessun avvocato di un foro si mette un avvocato del foro stesso).
    Ad ora sto valutando se presentare esposto alla procura della repubblica per patrocinio infedele del difensore.
    A mio parere ci sono tutti i presupposti. Il comportamento del legale mi ha prodotto un danno gravissimo e la volontà di danneggiarmi appare evidente:
    a) dall’abbandono della difesa in due udienze (mancata presenza dell’avvoicato)
    b) notifica con raccomandata della remissione del mandato il 30 giugno per una causa in discussione il 2 Luglio (evidente e palese intento di rendermi impossibile il reperimento di un altro legale)
    c) mancata informazione su trattative che hanno comportato il rinvio di due udienze (addirittura ad una di quest udienze in cui è stato chiesto il rinvio l’avvocato non era presente).
    d) erronea citazione di un teste.
    Tralascio altre piccolezze comunque ampiamente documentabili.

    A suo parere vi sono i presupposti per il patrocinio infedele?

    La ringrazio anticipatamente

  16. Buonasera,Avvocato Paudice

    Spero Che Lei Possa Aiutarmi

    A Marzo del 2009 mi reco presso lo studio di un avvocato per iniziare una causa a chi mi ha venduto una SRL,perche’ ho ricevuto una truffa.
    Inizio a parlare con lui e faccio vedere tutti i documenti relativi ,valutando la cosa lui mi dice che il prezzo della causa ammonta a lire 4.000 € (2.000 € di spese e 2.000 € per il suo lavoro) io ho detto mi faccia riflettere un attimo e le daro’ risposta.
    Dopo alcuni giorni lo chiamo al telefonino che e’ l’unico numero che lui mi ha dato,per fissare un appuntamento.
    L’indomani ci siamo visti sempre nel suo studio ed ho confermato per iniziare la causa dandole un’acconto contanti di 500 €,
    dopo tre settimana mi richiama per un l’altro acconto ,
    io mi reco presso il suo studio e lascio altre 500 € contanti,
    nel frattempo mi fa’ firmare la procura,
    dopo 2 mese ricevo per posta un decreto inciuntivo ,
    il pomeriggio stesso lo porto da lui e mi chiede 500 €
    per opposizione al precetto,
    io dopo 15 giorni vado nel suo studio e lascio 500 € contanti, e firmo un altra procura.
    Passa il mese di Agosto e lui mi dice che ha gia’ depositato l’opposizione al precetto, e vuole un altro acconto per la causa ,
    io sinceramente ci sono rimasto, ma la voglia di uscire di tutta la mia situazione ho detto solo di aiutarmi un po’ per il pagamento, sottolineo che non ho reddito e ho detto per il gratuito patrocinio,lui ha rifiutato subito,
    io gli dico ok, c
    ortesemente solo due settimane di tempo
    da premettere che ancora la causa non e’ ancora presentata,
    dopo 2 settimane mi reco da lui e lascio un acconto di 300 € in contanti e dico che fra 3 settimane ci rivado e lascio un altro acconto ,
    lui mi dice se riesco prima e meglio,
    nel frattempo nell’arco di queste 3 settimane lui mi chiama ripetutamente e mi chiede i soldi ,
    io mi ci sono scagliato contro,
    ed inizio a dubitare di lui,dopo 5 giorni vado nel suo studio e ho lasciato altre 300 € in contanti e gli dico che mi sembra anche giusto che e ora che deposita la causa,
    dopo alcuni giorni mi fissa l’dienza per Marzo 2010 e vuole altre 400 €
    .Dopo alcuni giorni lui mi richiama e mi richiede dei certificati che ho gia’ fatto dicendomi che al tribunale se ne perdono tante cose e servono questi certificati, nel frattempo mi dice di portare l’ altro acconto,
    io questa volta ho veramente dubitato perche l’ultima volta che sono andato da lui ho visto i miei documenti sul tavolo,richiamo lui e fisso l’appuntamento per il giorno successivo.
    Mi reco da lui con mia madre e mio padre e gli dico che io ritiro tutto e restituirmi i soldi,lui cerca di farmi ragionare ma io non mi faccio convingere,richiedo di nuovo e lui non vuole consegnare, e dico che da la dentro non esco se lui non mi da i miei documenti e un promemoria dei soldi che ho dato per iscritto ,lui non vuole fare tutto cio’, io alzo la voce e gli ridico che da li non me ne vado se lui non consegna questo, solo da li ci sono riuscito ed ho ricevuto quello che ho richiesto,di cui specifica € 1.600 per spese,controversia,e studio per inizianda causa
    e € 500 per opposizione al precetto la ricevuta e’ non fiscale ed e’ firmata da lui,
    su carta intesta e leggo che sono 2 gli avvocati lui e’ il padre,
    non vuole darmi la procura firmata mi dice che spedisce per posta ,specifico che la procura e a nome del padre,
    ma io non l’ho mai conosciuto al padre,
    io prendo tutto e vado.
    Inizio a fare ricerche ed ho scoperto che:
    Non ha fatto niente, nemmeno l’opposizione al precetto,
    lui e cancellato dall’albo dal 2006,
    e iscritto solo il padre,
    ha il numero telefonico dello studio inesistente,
    chiamo nel cell e non risponde,
    io mando una raccomandata con ricevuta di ritorno per iscritto scrivo di restituire tutto compreso le procure,
    ho gia’ ricevuto la ricevuta della raccomandata

    ma soldi e procura firmata ancora no

    mi ha truffato,e mi ha fatto perdere solo tempo, e un grave danno per me

    Cosa posso fare per avere le procure firmati e i soldi che ho dato? E’ il tempo che ho perso dietro un falso professionista?
    Posso Chiamarlo a danni?

    Devo fare qualcosa anche per tutelarmi io stesso

    Rimango In Attesa
    Grazie

  17. sono stato contattato da un avvocato di gubbio per una causa di lavoro ero gia in trattativa con unaltro avvocato di perugia che mi avrebbe fatto il gratuito patrocineo sapendo che io ero senza reddito e malato mentale certificato con invalidita e quello di gubbio mi fece credere che anche lui mi faceva il gratuito patrocineo e invece a mia insaputa e ignoranza mentale mi fece firmare mandato per cui pretende soldi avvocato mi aiuti cosa devo fare grazie

    • Caro Sig Paolo se lei ritiene di non dovere pagare….non paghi ,comunicando le sue ragioni ! Dal tenore della risposta ricevuta,avrà un eventuale argomento a sostegno di quanto lei mi scrive ,da fare valere nelle sedi competenti.

  18. ho iniziato una vertenza di lavoro perche la mia azienda deve corrispondermi diversi stipendi, mi sono rivolto al patronato dove l’avvocato ha iniziato il procedimento presentando il decreto ingiuntivo, finalmente il giudice ha autorizzato il pignoramento nei confronti dell’ azienda, ora mi chiede di firmargli delle procure a suo favore, le chiedo se è normale.

  19. Egregio avv. Paudice se un legale commette un reato in uno studio associato , mentre successivamente questo si trasferisce in altra sede, chi ne risponde. grazie

  20. Egregio avv. Paudice,
    le scrivo per avere alcuni chiarimenti circa la possibilità di procecere contro il mio legale per patrocinio infedele.
    Ho affrontato un processo penale (art 570 cp) perchè accusato dalla mia ex moglie di non aver pagato gli alimenti spettanti per nostro figlio minore (dieci mensilità). Il fatto non corrispondeva al vero infatti ho presentato le dieci ricevute di pagamento ed in fase dibattimentale (a cui ero assente) mia moglie ha ammesso di aver percepito le dieci mensilità. Sempre in fase dibattimentale sono stato accusato di non aver pagato il mutuo cointestato da quattro anni come stabilito dal giudice della separazione.
    Il fatto non corrisponde a verità in quanto il giudice della separazione si è espresso dicendo che il mutuo non è di sua competenza perchè riguarda il regime patrimoniale dei coniugi. Infatti la senteza parla di solo 150 euro per il concorso al mantenimento del minore. Il mio avvocato (ho letto la trascrizione del verbale di udienza) non si è mai opposto per far rilevare tutto ciò.
    A seguito mi è stato riconosciuto il pagamento delle mensilità contestatemi, ma sono stato condannato a quattro mesi di reclusione senza la possibilità della pena sospesa, 1000 euro di risarcimento, 850 euro di spese e 400 di multa perche “non ho pagato il mutuo così come stabilito dal giudice della separazione”.
    Voglio ancora sottolineare il fatto che il capo di imputazione era riferito alle sole mensilità per il concorso al mantenimento e che la sentenza di separazione parla solo ed escusivamente del concorso al mantenimento. Ho fatto ricorso in appello con altro legale. Essendo stato ingiustamente condannato e costretto a ricorrere in appello, chi paga per questo errore grossolano? Grazie

  21. Gentile Avv.
    Alcuni anni fà,ho aperto un conto corrente con l’accredito della pensione-Tale coontratto,prevedeva che in caso di accredito della pensione a richiesta,veniva concesso un fido di 1.500 euro- Mi e stato concesso detto fido,non sono mai andato oltre, a tale cifra-
    Nel gennaio di quest’anno, mi e stata accreditata una grossa somma di arretrati della pensione, e si sono tenuti i soldi del fido,revocandomi tale concessione senza alcun motivo-Faccio presente che quando mi e stato erogato il fido prendevo euro 1500 al mese-Mentre quando mi e stato revocato prendevo 3.000 euro al mese-
    Ho richiesto il fido, e senza alcun motivo mi e stato respinto-
    Poichè nel conratto di conto corrente la concessione del fido deve avere il presupposto dell’accredito della pensione,cosa in cui e stata fatta.-
    Per cui posso chiedere alla banca un risarcimento danni per illecito contrattuale ?
    La ringrazio
    Ciro

  22. Gentile avvocato,
    volevo chiedere se poteva essere intentata una causa per infedele patrocinio nel caso in cui un avvocato in sede di udienza preliminare per un reato di natura penale non essendoci alcun altro indizio a parte un achiamata in correità non tenta di far valere l’innocenza del suo assistito senza neanche fargli mai dichiarare che è innocente, o fargli scegliere eventualmente il rito abbreviato sapendo che in tale rito le imputazioni non possono essere modificate ed essendo i reati per cui è imputato corrispondenti a quelli realmente verificatesi.
    A chi ci si può rivolegre per far valere le proprie ragioni??
    Il fatto che una persona è stata difesa infedelmente può far regredire il processo ad una fase precedente??
    Cordialità

    DJ

  23. Gentile Avvocato, sono titolare di una ditta individuale da poco più di 5 anni, tra cui gli ultimi due ho rischiato di chiudere battenti a causa del convenimento in giudizio che il mio comune di residenza mi ha inflitto.
    Alla fine siamo andati in conciliazione poichè il giudice mi ha comunque riconosciuto i miei diritti richiesti all’ente due anni prima; ovvero il lucro cessante a causa dei lavori edilizi del comune. Purtroppo le spese giudiziarie sono state comunque onerose, a causa del mancato inoltro del GRATUITO PATROCINIO del mio legale, il quale si è giustificato con il non aver capito la mia richiesta.
    Ora, il professionista era informato di una mia attuale (ed anche di allora attuale) causa in corso in cui godo del patrocinio a carico dello stato, ed ha anche fatto richiesta poco dopo le mie osservazioni alla mancata presentazione, di un’altra richiesta di gratuito patrocinio per una causa che stava per iniziare contestualmente a quella in corso contro il comune; gratuito patrocinio quindi accettato.
    Ora questo avvocato mi ha messo nelle condizioni di dover pagare profumatamente TRE AVVOCATI: LEI, IL SUO AVVOCATO E IL MIO AVVOCATO DI ORA, per difendermi da una causa (dell’avv.che mi aveva difeso contro il comune) in cui mi chiede un’esborso economico completamente differente da quello patuito personalmente prima di avviare la controversia (visto il gratuito patrocinio in corso con altra causa e la sua omissione di richiesta…)
    Pertanto, la sua notula tariffaria, essendo perfettamente legale, non è impugnabile ed ora stò cercando di arrivare ad una conciliazione pagando una media di circa 1800,00€ al mese tra la parcella dell’ex-avv., del suo avv., e del mio nuovo avvocato!!!
    Chiedo cortesemente, se la mia volontà di far ricorso al consiglio dell’ordine, appena finita questa conciliazione, possa avere qualche possibilità di ottenere giustizia, visto i DANNI causatami dal mio ex-avvocato il quale è contravvenuto a più normative deontologiche; tra le quali anche avermi richiesto degli articoli della mia ditta in cambio del suo mandato..articoli che a tutt’oggi sono costretta a dargli sottocosto in sede di conciliazione per evitare che ella mi sottoponga al totale pagamento della somma da lei richiesta. Informo che in tutto questo, la somma percepita dalla mia ditta in relazione al mancato lucro della causa iniziale è pari ad un terzo di ciò che invece la ditta ha dovuto e stà sborsando per le competenze giuridiche sopravvenute. Tutto anche perchè l’avvocato in questione è amica intima dell’avvocato che aveva il comune contro la sottoscritta e quindi più volte ho dubitato che i suoi interventi fossero più volti a non danneggiare la collega amica che non a tutelare la sottoscritta, visto che alla fine non saremmo dovuti entrare in causa ma far partire una conciliazione a priori e sarebbe finito tutto lì.
    Riassumendo: la mancata informazione delle spese, l’omessa presentazione della richiesta del patrocinio a carico dello stato, il rapporto di stretta amicizia con l’avvocato della controparte (sua ex-collaboratrice di studio) e l’imperizia in tante altre situazioni oltre che di un linguaggio offensivo nelle missive nei miei confronti…
    Tutto questo CREDO E SPERO che possa aver un seguito nelle sedi opportune e che il consiglio dell’ordine non possa non tener conto di quante e troppe dinamiche che se non sono riconducibili a PATROCINIO INFEDELE, almeno possono essere oggetto di AZIONE CIVILE PER COLPA PROFESSIONALE…
    Grazie mille per le informazioni che eventualmente vorrà concedermi
    Penelope

    • Nel caso di alcuni colleghi che avevano presentato ricorso contro atti amministrativi al TAR competente, il legale da loro scelto dopo due mesi dall’accettazione dell’incarico è diventato domiciliatario, per altri ricorsi, del legale (con sede in altra città) dell’amministrazione (controparte) e, ancor prima di esserne venuti a conoscenza, i ricorrenti miei colleghi hanno reclamato la stesura di argomentazioni incomplete nel testo del ricorso (rispetto alle contestazioni da loro proposte per scritto al legale), gravi in quanto non è stato approfondito il riscontro del danno a loro derivante dall’atto contestato. Il legale della controparte (che da trent’anni si occupa di diritto amministrativo e sinora aveva domicilio presso la segreteria del TAR) risulterà ovviamente pagare l’avvocato dei miei colleghi. Non c’è incompatibilità tra la difesa degli uni e il rapporto economico con l’altro nel corso del processo amministrativo? Non può individuarsi una forma di patrocinio infedele, soprattutto in relazione alla mancata contestazione di (presunte) irregolarità negli atti?
      La ringraziamo per le indicazioni che riuscirà a darci.
      Ciro P.

    • Come mai nessun’avvocato o quasi si occupa di difendere il cittadino ingiustamente danneggiato da un’altro avvocato???Trovo questo comportamento oltre che corporativo, abbastanza disonesto!

      • ..e quando il danno è arrecato per imperizia???Anche quando vi è imperizia vi è DANNO e per chiedere giustizia del danno subito non si trova un’avvocato neanche a pagarlo oro!Ribadisco che questo corporativismo estremo, danneggia i cittadini ed anche l’ordine stesso…chiunque sbaglia deve pagare, perchè l’avvocato no?????

  24. salve avv. paudice nell’anno 2002 acquistai diciamo per sbaglio un locale ci stava da fare qualche lavoro internamente essendo che io mi arrangio pensai che potevo farlo anch’io personalmente poi con il passare del tempo mi entrava acqua dal cortile dentro casa fui costretto a mettere un legale , mi dissero che il legale poteva chiamare in giudizio il propretario della casa per chiedere la restituzionhe dei soldi del valore della casa poi fui costretto a toglierlo ne misi un’altro legale lui mi fece il 700 in via d’urgenza per lavori alla fogna ed ci sta pure i danni di merito però fino ad oggi ho cacciato soldi ma non ho preso un centesimo poi il giudice nominò un ingegnere consulente del tribunale finito i lavori dovevo fara ripristinare casa svuotai il locale per andare in un’altro locale vicino a casa per un 15 di giorni a carico mio nel senso che pagai io l’affitto per un mese con la mia anziana madre e non in hotel a carico del condominio o sbaglio ? poi quando finirono ritornammo dentro casa eravamo in estate, poi in inverno mi entrava acqua in casa dall’angolo del soffitto perchè gli operai nel mettere il tubo dell’acqua piovana non ripristinarono come stava prima riferii al mio avvocato preciso che avevo un avvocato del gratuio patrocinio ,volti e giri pagai io i danni per il ripristino della nuova guaina poi il legale non mi mise al corrente che il nuovo amministratore mi stava truffando perchè usava tabelle milessimali differrenti approvati dalla assemblea ,i mei milessimali che erano di meno li inseriva ad una inquilina , i milessimal suoi li inseriva a me logicamente per il riparto dei lavori della fogna io pagavo di più , purtroppo sono stato costretto a cambiare avvocato nuovamente , per questo vorrei sapere e tutto normale questo? o è il caso che io mi rivolgo al consiglio dei ordini avvocati anche perchè il mio avvocato mi dice che mi arriverà la parcella di ciò che lei ha fatto ed i soldi che ho cacciato io chi me li darà a me? tengo a precisare che io sono invalido al 74% e mia madre a 100%

  25. Salve avv. Paudice. nell’anno 2008 tramite il mio avvocato presentai uno sfratto per morosità nei confronti di un signore al quale ho affittato un locale commerciale. la morosità era riferita agli anni 2006 e 2007 per un totale di 4968 euro, io sino all’anno 2005 avevo rilasciato normale ricevuta. Loro si sono opposti allo sfratto dicendo che io negli anni 2006 e 2007 avevo ricevuto acconti per un totale di 5400 euro di cui 2800 euro in assegni a me intestati o girati e 2600 euro in contanti. è tutto falso infatti loro non hanno presentato nessuno assegno. il mio avvocato invece di contestare il tutto ha detto che io ho incassato questi soldi ma che erano imputabili agli anni precedenti. sulla sentenza il giudice scrive che io ho ammesso di aver incassato assegni a me intestati o girati andati a buon fine per un totale di 2800 euro e che poi nella memoria conclusiva io ci ripenso dicendo che gli assegni erano fantomatici e che la mia controeccezione, tuttavia, è rimasta priva di fondamento. scrive anche ovviamente che è inverosimile che nel biennio 2006-2007 il conduttore corrispondesse ancora canoni del 2004 e/o degli anni a ritroso dopo aver integralmente corrisposto quelli del 2005.
    praticamente io ho perso più di 10 000 euro. e lui si trova ancora nel mio locale.
    c’è anche da dire che il mio avvocato nel giugno 2008 diventa il sindaco della mia città e il fratello del convenuto un assessore di sua fiducia.
    grazie.

    • Controversia possessoria tra due contendenti, per un locale; uno (A) è dentro da vari anni, l’altro (B) pretende di essere il proprietario, in base ad un “rogito” e intenta un causa di reintegro in possesso.
      L’avvocato di (B) in tutte le citazioni e le memorie inserisce quel “rogito” di proprietà.

      (A) tra conservatoria, archivio di stato e catasto, riesce ad avere la prova che tale “rogito” si riferisce ad altro edificio, non a quel locale, da l’incarico ad un architetto che fa una “perizia giurata” ma, i suoi avvocati, si rifiutano di utilizzarla perché è causa possessoria. I testimoni sia (A) che di (B) non sono stati poco creduti.

      I giudici hanno fatto vincere (B). Cosa dire di quegli avvocati di (A) che non hanno utilizzato quella perizia?

    • capisce avvocato il mio avvocato ha ammesso una cosa falsa contro di me e ciò l’aver incassato 2850 euro di assegni senza aver visto nessun assegno, ho trovato anche una firma falsa su un bigliettino. c’è anche un testimone che dice di avermi visto 10 volte solo nel 2007 cosa impossibile perchè io nel 2007 studiavo legge a bologna ho dato anche l’esame di diritto penale in questo anno tutto documentato sul mio libretto.

  26. Salve avv. Paudice. nell’anno 2008 tramite il mio avvocato presentai uno sfratto per morosità nei confronti di un signore al quale ho affittato un locale commerciale. la morosità era riferita agli anni 2006 e 2007 per un totale di 4968 euro, io sino all’anno 2005 avevo rilasciato normale ricevuta. Loro si sono opposti allo sfratto dicendo che io negli anni 2006 e 2007 avevo ricevuto acconti per un totale di 5400 euro di cui 2800 euro in assegni a me intestati o girati e 2600 euro in contanti. è tutto falso infatti loro non hanno presentato nessuno assegno. il mio avvocato invece di contestare il tutto ha detto che io ho incassato questi soldi ma che erano imputabili agli anni precedenti. sulla sentenza il giudice scrive che io ho ammesso di aver incassato assegni a me intestati o girati andati a buon fine per un totale di 2800 euro e che poi nella memoria conclusiva io ci ripenso dicendo che gli assegni erano fantomatici e che la mia controeccezione, tuttavia, è rimasta priva di fondamento. scrive anche ovviamente che è inverosimile che nel biennio 2006-2007 il conduttore corrispondesse ancora canoni del 2004 e/o degli anni a ritroso dopo aver integralmente corrisposto quelli del 2005.
    praticamente io ho perso più di 10 000 euro. e lui si trova ancora nel mio locale.
    c’è anche da dire che il mio avvocato nel giugno 2008 diventa il sindaco della mia città e il fratello del convenuto un assessore di sua fiducia.
    grazie.

    • capisce avvocato il mio avvocato ha ammesso una cosa falsa contro di me e ciò l’aver incassato 2850 euro di assegni senza aver visto nessun assegno, ho trovato anche una firma falsa su un bigliettino. c’è anche un testimone che dice di avermi visto 10 volte solo nel 2007 cosa impossibile perchè io nel 2007 studiavo legge a bologna ho dato anche l’esame di diritto penale in questo anno tutto documentato sul mio libretto.

      • dimenticavo il mio avvocato è indagato dalla procura per altri motivi ne hanno parlato anche nella trasmissione reporter
        e non mi ricordo se anche su striscia la notizia e nel programma le iene.

  27. buon giorno caro avv.o da farli una domanda ma spero che mi risponda che sono poropio confusa e non so piu cosa fare li raconto.: mio marito e stato arestato a colpa di una nostra lite di che sono intervenuti carabinieri che lanno portato in caserma la sera precedente ,quale la mattina sucesiva e gia stato procesato per diretisima dei reatti art,337-c.p e art .612.c.p che lano portato subito in carcere dopo di che avv a fatto appello per la richesta della misura cautelare degli aresti domiciliari dopo 7 giorni di carcere lano rilasciato ai domiciliari ,ma quelo che non mie chiaro che nel giorno del audienzza del 24 genaio 2012 il caro nostro avv.a pategiato per 10 mesi di reclusione senza chireci il pare senza farmi ascoltare dal giudice che la mia testimonianza era importante per fargli capire al giudice che non era andata propio cosi come avevano racontato i c.c. Quello che voglio sapere da lei avv. se e vero che mio marito poteva non trovarsi in carcere se invece il nostro avv,
    facesi appello e lo mandava in casazione. E NON E TUTTO DOPO IL PROCESO MANCO CI AVERTITI CHE BISOGNIAVA PREPARACI CHE LO PORTAVANO IN CARCERE APENA DECIDEVA IL GIDICE CIA FATTO CAPIRE CHE LUI SCONTERA 10 MESI CON L’OBLIGO DI FIRMA CHE AVEVA DECISO IL GIDICE FINO ALLA DEFINITIVA ,E COSI IN UNA MATTINA DI 6 APRILECHE ERAVMO TUTTI TRANQUILI SI PREPARAVA PER ANDARE AL LAVORO CI ARIVATA QUESTA NOTIZIA CHE DEVE SCONTARE II RIMANENTI DELLA PENA CIO 8 MESI E 23 GIORNI IN CARCERE. E COSI IO SONO RIMASTA DA SOLA CON DUE BAMBINE DI 5 E 3 ANNI A CARICO SENZA UN LAVORO SENZA UN AIUTO DEI FAMILIARI E FRA UN PUO ANCHE CON UNA LETERA DI SFRATO, E MOTIVAMENTE A TERA CON UNA DEPRESIONE ATROCE ,LA CHIEDO PER FAVORE ,LA SCONGIRO DI RISPONDERMI E DI DIRMI SE POTEVA FARE DIVERSAMENTE IL AVV.E SI POTEVA EVITARE IL CARCERE .E SE SI POSSO DENUNCIARE IL AVV PER QUESTO.ATENDO UNA SUA RISPOSATA E LA RINGAZIO ANTICIPAMENTE

  28. Egr. Avvocato,
    il mio difensore non si è presentato all’udienza innanzi alla corte d’appello per cui
    i giudici mi hanno confermato la condanna a sei mesi di carcere in contumacia dandomi però il beneficio della non menzione
    ed indicando chiaramente in sentenza che uno dei motivi della condanna era anche dovuto al fatto che io
    non mi fossi presentato (io non ero stato messo al corrente dell’udienza). La corte di cassazione mi ha poi assolto.
    Il mio “difensore” nel comunicarmi la notizia, ahime per telefono, si è mostrato stupito nel momento in cui io gli
    ho contestato il fatto asserendo che non gli risultava (sic).
    In aggiunta mi ha presentato parcella per: partecipazione udienze (una sola in cui era assente) – assistenza discussione
    altre parti (PM) – Discussione.
    E’ configurabile il reato di infedele patrocinio?
    Grazie

  29. Buongiorno Avvocato, ad inizio 2012 iinsieme ad altri 56 colleghi iniziamo una causa ricorso contro Trenitalia ex art 700 che poi in seguito viene respinta, in ufficio dal nostro avvocato , chiede 400 euro a testa per iniziare il tutto e poi l accordo é di 3000 euro se vinciamo, oppure nulla è dovuto , ok . Nel mese di settembre il sottoscritto e altri 7 colleghi si va a Roma e si fa una trattativa con Trenitalia, si ritira la causa in cambio di 30 000 euro. La transazione viena fatta esclusivamente da accordi privati dai lavoratori e azienda, ma.. occorre ovviamente la liberatoria dell avvocato sulla rinuncia alla causa, liberatoria che l avvocato ci concede, ma chiede ugualmente 3000 euro ,cioè la somma pattuita in caso si vinceva il contenzioso. Che si fa a questo punto ? capisco riconoscere qualcosa all avvocato, ma francamente senza che il legale abbia fatto nulla nella transazione mi pare una cosa che non sta ne in cielo ne in terra e quindi siamo ai ferri corti. Grazie per un Sua eventuale risposta. Distinti saluti.

  30. Salve, sono Andrea dalla Sardegna, non so se ciò che sto’per chiedere possa essere pertinente o meno. Qualche anno fa, fui ammesso al patrocinio a spese dello Stato per la mia separazione e divorzio, se non fosse che poi mi venne revocata perché non comunicai una variazione di reddito di soli mille euro, e fin qui ci può stare. Ho dovuto pagare tutto di tasca con non pochi problemi, e non solo le mie ma pure le spese giudiziarie della mia ex moglie. Totale 8500 euro. .. Ma la beffa più grande è che di recente mi citano in giudizio per l’omissione del misero incremento reddituale di 1000 euro che detta in totale sincerità non sapevo di dover comunicare; l’avvocato purtroppo non mi ragguardo’ su questo aspetto. Comunque, detto ciò vi chiedo; ho di nuovo un reddito che rientra nei parametri per il patrocinio in quanto sotto i diecimila euro… Potrei quindi chiedere
    nuovamente il patrocinio per difendermi dall’accusa d’ommissione su gratuito patrocinio? Anticipatamente ringrazio.. Buon lavoro…

  31. Salve Avvocato, volevo un consigllio su come agire nei confronti di un legale che nonostante mi abbia richiesto e percepito un assegno di 600,00 € per depositare delle memorie e ricorrere ad una richiesta di risarcimento lo stesso non si è presentato e non ha fornito nessuna memoria. Sono venuto a conoscenza del suo mancato operato a seguito di un provvedimento esecutivo di pignoramento sulle mie proprietà e sono dovuto inoltre intervenire per trattare il tutto risolvendo la situazione in una rateizzazione del debito…..adesso le chiedo è possibile procedere nei confronti del predetto legale e poichè i fatti sono avvenuti nel 2007 sono ancora in tempo per richiedere i danni….?

  32. buongiorno Avvocato, a seguito di revoca di mandato ho richiesto la restituzione della procura alle liti in originale da me sottoscritta al momento del conferimento.
    Tale restituzione mi viene oggi negata.
    E’ un mio diritto ottenere il documento originale? Cosa posso fare per vedere tale diritto rispettato?
    grazie

  33. Buonasera avvocato, vorrei porle il seguente quesito:
    Mio figlio 12 anni fa’ ha avuto un brutto incidente, praticamente una macchina gli ha tagliato la strada lui era in moto (all’epoca il ragazzo aveva 29 anni) L’ INAIL gli ha riconosciuto il 65% di invalidità – infortunio in itinere, il rgazzo e’ stato in coma, ha riportato danni permanenti, tra cui la lacerazione dell’unico rene che ha monorene dalla nascita, fegato milza ecc…. (la cosa e’ lunghissima da spiegare qui) diciamo che il danno tolta la rivalsa dell’INAIL sull’assicurazione, cio’ che lui avrebbe dovuto percepire sono circa 400.000 mila euro. Nella penultima sentenza il nostro legale ci aveva detto che il giudice aveva sbagliato i conti, perche’ con gli acconti da lui gia’ percepiti avrebbe dovuto prendere solo altre 24.000 euro, circa 300.000 in meno. L’avvocato si e’ appellato, ma visto che ha presentato il ricorso in ritardo la risposta del giudice e’ stat che il ricorso e’ inammissibile e quindi la causa e’ persa , e ci ha condannati anche al pagamento di 6.000 euro di spese.
    L’avvocato sbaglia e noi oltre al danno anche la beffa? cosa si puo’ fare.
    Grazie per l’attenzione che vorrà dedicarmi cordiali saluti.

  34. Buona sera ,sono in gratuito petrocigno per una separazione ,il mio ex mi ha picchiata e con un referto medico e prognosi di 7gg,vado dall’avvocato e mi ha consigliato di sporgere querela scritta da lui la dovevo consegnare io e x questo’exstra mi ha chiesto dei soldi inquanto a titolo di favore perché lui non è un penalista .volevo chiedere se è stato corretto nei miei confronti grazie

  35. Entro quanto tempo bisogna denunciare un avvocato per patrocinio infedele?
    Io ho scoperto l’infedeltà al patrocinio del mio avvocato nel mese di marzo del 2014. L’avv. ha inventato delle storie per non ricevermi facendo passare tutto questo tempo. Posso ancora denunciarlo?

  36. Salve, a mio padre è capitato che il suo avvocato nel 2013, non gli comunicava che ci sarebbe stata l udienza in tribunale e lo stesso avvocato neanche si presentava (causa penale) tanto che fu nominanto un legale d ufficio. Ora ovviamente c è stata una sentenza di condanna (abusivismo edilizio di 10m2) ma notificata nel 2015. Mio padre era all oscuro di tutto e a causa del comportamento scorretto del legale nn ha potuto neanche fare appello per decorrenza dei termini. Vista la chiara e totale inadempienza del legale è possibile richiedere un risarcimento per i forti danni subiti? Oppure richiedere addirittura la revisione del processo vista l impossibilità di difesa ( per colpa del legale infedele) da parte di mio padre? Grazie.

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