” E’ mio dovere innanzitutto ringraziare gli utenti di questo blog che ne hanno consentito l’enorme successo ,ma allo stesso tempo questo ultimo anno mi ha spinto a svolgere una serie di riflessioni circa il modo di svilupparlo per renderlo ancora più vicino alle esigenze di chi mi ha scritto che non solo mi ha rappresentato semplici quesiti di natura giuridica ,ma anche drammi personali o di loro congiunti che vivono il problema della applicazione della misura detentiva o comunque limitativa della libertà personale.
Innanzitutto l’elevato numero di richieste di consulenza legale ha determinato un grosso problema alla mia attività, in quanto mi sono accorto che la natura dei quesiti proposti richiedeva risposte sempre più articolate e precise che naturalmente entravano in collisione con il lavoro quotidiano , dovendo fronteggiare situazioni analoghe che venivano rappresentate al mio studio, a ciò aggiungendovi l’attività di udienza che richiede altrettanto impegno e fatica.
Mi sono trovato quindi a dovere prendere una decisione ,allorquando mi sono accorto che non riuscivo più a rispondere , per i motivi di cui sopra, nei tempi che mi venivano richiesti
Queste riflessioni mi hanno portato alla decisione
di creare una piattaforma “web” che rimarrà gratuita per quanto riguarda l’aspetto di “informazione” all’utenza circa gli aspetti delle problematiche processual-penalistiche . In merito invece alle singole questioni che verrano proposte le stesse dovranno essere remunerate secondo i minimi tariffari previsti del Consiglio Nazionale Forense al fine di vedersi garantita una risposta maggiormente articolata ed in tempi rapidi.
Inoltre voglio segnalare che ,per quanto non sia divenuta norma cogente, ho ritenuto opportuno aderire all’intepretazione di alcuni Ordini Forensi(cfr per tutti” Ordine degli Avvocati di Milano” ottobre 2000) che ritierne le consulenze legali on line a titolo gratuito in violazione della normativa deontologica e più precisamente di quel rapporto di reciproci diritti e doveri che insorgono allorquando si instaure un rapporto di fiducia tra l’avvocato ed il proprio assistito ed inoltr dell’art 19 Del Codice Deontologico circa “il divieto di accaparamento di clientela”




Ill.mo Avvocato,
con la presente , solo per chiederLe se in questi giorni prevede di trovarsi in Milano, dovrei sottoporLe un gravissimo fatto (a mio avviso) accadutomi sul lavoro, trattasi di un probabilissimo fatto di diffamazione nei confronti della mia persona verso l’azienda, senza che quest’ultima interpellasse anche me per raccogliere quantomeno le mie ragioni.
L’azienda mi ha mandto con data odierna 08/06/2010un telegramma, invitandomi a dare risposta entro e non olte cinque (5) giorni dal ricevimento della stessa.
posso chiederLe se può gentilmente aiutarmi? sono di Milano e posso tranquillamente spostarmi su tutta la città.
La ringrazio del tempo dedicatomi, restando in attesa di una sua gradita risposta, porgo cordiali saluti.
gentile avv .ho mio marito in carcere da 18 mesi non piu giudicabile deve scontare altri due anni ,il nostro avv ha presentato l istanza per la detenzione domiciliare per assistere al padre che è malato ,ma l istanza l ha presentata piu di due mesi fa e il giudice ancora non deve fissare l udienza è possibile che ci voglia tutto questo tempo per fissare un udienza?
Putroppo si ..bisogna solo sollecitare
Gentile Avvocato..
Da cinque anni lavoro in un’azienda a Firenze. Dop i cinque anni di prese in giro e maltrattamenti dei alcuni capi ho chiesto il trasferimento in un’altra sede. Sono nuova come la colega ma non nuova in azienda.Mi si può dire che sono una rompisc…e scusi il verso ma sono definita cosi purtroppo.. insomma tutto ma non ladra. La mia collega dopo che sono passati due o tre mesi dal fatto mi ha chiesto le scuse ieri al lavoro ( lavoro anche di domenica) .Ero un pò curiosa di che tipo di scuse si tratta. Ho insistito che mi potesse subito spiegare di cosa si tratta. Mi ha spiegato che li sono spariti i soldi tempo fa, che qualcuno aveva spaccato l’armadietto e che lei sospettava di me, perchè sono nuova .. mi ha diffamato , io non sapev niente , tranquilla venivo al lavoro, nessuno mi diceva nulla. Ma si può chiedere scusa dopo aver diffamato la persona? Io ho un armadietto che non si chiude e lo lascio aperto, se porto i soldi allora per non creare i disagi alle persone nè le accuse ingiustificati -la borsa ( quando porto perchè ad esempio devo fare dopo la spesa) lascio nell’ufficio dei manager prorpio per la sicurezza. Ma io essendo “nuova “solo in questo locale mi sono fidata nel senso che ho sempre aperto l’armadietto e finora in questo posto non mi era mai mancato niente, non posso fidarmi delle colleghe che mi sparlano e diffamano dietro le spalle. Dopo mesi ( sono arrivata qui all’incirca 20-28 di febbraio se non mi sbaglio) questa colega mi chiede scusa perchè si era sbagliata nei miei confronti?!? E i mesi in cui io venivo a lavorare, non sapendo neanche di cosa sono accusata e quanti sussurri possano essere fatti dietro le mie spalle, forse potevo finire in prigione ingiustamente! Non chiederò mia il risarcimento dei danni. Nessun denaro mi risarcira il danno morale che questa persona mi ha procurato! Le chiedo gentilmente di aiutarmi a capire cosa posso fare , quanto mi può costare la consulenza del Giudice della Pace, se i Carabinieri possono in qualche modo aiutarmi. Non voglio lasciare
Salve, nel 2006 ho subito una grave truffa da 30000 euro da parte di una persona in Romania, purtroppo poi purtroppo per le mie condizioni economiche non ho piu potuto rivolgermi a qualcuno che potesse aiutarmi. All’epoca volevo fare un investimento su un appartamentino per poi rivenderlo, pero’ questa persona di cui mi fidavo , mi ha fregato nelle carte e si è intestato l’appartamento. Morale della favola , a me è rimasto solo il debito..Come posso fare