DECRETO LEGISLATIVO 231/01

Questo provvedimento è decisamente innovativo in quanto affianca ,alla responsabilità personale del soggetto che opera nell’impresa,una particolare responsabilità penale di quest’ultima,rendendo quindi possibile applicare alla stessa una gamma di sanzioni finalizzate ad incidere a vario titolo sul suo patrimonio.

Esaminiamo ora i punti salienti di questa legge adottando il metodo dello schema,per renderne più agevole la lettura ai non “addetti ai lavori”senza avere la pretesa di essere esaustivi ,considerata la complessità della materia,ma volendo solo in questo articolo fornire gli elementi fondanti.

SOGGETTI DESTINATARI(art 1)

Enti forniti di personalità giuridica,società, associazioni anche prive di personalità giuridica.

Non si applica allo Stato,agli enti pubblici territoriali,agli enti pubblici non economici,nonchè agli enti che svolgono funzioni  di rilievo costituzionale.

REATI:

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione(corruzione,concussione….etc)
  • Reati in materia di finanziamenti pubblici(truffa allo Stato od enti pubblici o qualunque attività tesa a percepire indebitamente erogazioni da questa fornite)
  • Reati di frode informatica
  • Reati c.d.societari(false comunicazioni sociali,illegale ripartizione degli utili,riciclaggio….e comunque tutti quei reati che comportano un danno a quei soggetti che sono destinatari a vario titolo della condotta dell’ente) .

Va inoltre aggiunto che ,recentemente, la Commissione Europea ha previsto che gli Stati membri inseriscano ulteriori fattispeciedelittuose,quali quelle concernenti la corruzione privata,nonchè le fattispecie penali a tutela del diritto d’autore e di altre opere dell’ingegno.

SANZIONI AMMINISTRATIVE(art9)

  1. Sanzioni pecuniarie
  2. Sanzioni interdittive
  3. Confisca
  4. Pubblicazione della sentenza

Le sanzioni interdittive sono

  • Interdizione dall’esercizio dell’attività
  • La sospensione o la revoca delle autorizzazioni,licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito
  • Il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione,salvo che per ottenere la prestazione di un servizio
  • L’esclusione da agevolazioni,finanziamenti,contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi
  • Divieto di pubblicizzare beno o servizi

Le sanzioni pecuniarie si applicano sempre e vanno da un minimo di euro 250 ed un massimo di euro 1500,per quotein un numero non inferiore a cento e non superiore a mille.

Le sanzioni interdittive hanno una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ai due anni e si applicano quando ricorrono le seguenti condizioni:

  • L’ente ha tratto dal reato un profitto di rilevante entità ed il reato è stato commesso da soggetti in posizione apicale o da soggetti sottoposti all’altrui direzione quando,in questo caso,la commissione del reato è stata determinata o agevolata da gravi carenze organizzative
  • In caso di reiterazione degli illeciti

L’inosservanza delle sanzioni interdittive è punita con la reclusione da sei mesi ai tre anni

ESONERO DA RESPONSABILITA’

L’azienda,per evitare di rispondere dei reati commessidagli amministratori o da coloro i quali rivestono una posizione apicale all’interno della stessa o di soggetti che ne abbiano la gestione-anche di un settore-purchè provvisto di autonomia finanziaria,deve dotarsi di un Modulo Organizzativo da comunicare al Ministero della Giustizia che,di concerto con i Ministeri competenti,può formulare entro trenta giorni osservazioni sull’idoneità dello stesso a prevenire i reati.

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