Chiedo scusa……ero in crisi con il lavoro e con il computer!

L’attività di questo blog riprende da oggi.

Chiedo scusa se vi ho fatto aspettare,ma l’assolvimento di gravosi impegni professionali.,accompagnati da problemi derivanti dal mio computer attaccato da un virus che ne ha inevitalmente condizionato l’uso, mi hanno costretto ad interrompere,l’attività di questo blog.

Allo stesso tempo questo periodo di stasi ed il risconto crescente in termini di contatti e di quesiti che giornalmente leggo,mi spinngono a porvi questa domanda . Cosa ne pensate di un blo a pagamento?

Il vantaggio potrebbe essere duplice,in quanto da una parte avrei un riscontro economico da questa attività,ma dall’altra voi avreste risposte più puntuali ed ed esaurienti come dei veri e propri clienti “reali”. Accetto consigli…ed anche improperi! (nei limiti di un amabile dialettica!)

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21 thoughts on “Chiedo scusa……ero in crisi con il lavoro e con il computer!

  1. Buona sera avvocato,
    penso che il farsi retribuire per la sua attività anche su internet sia una cosa giusta.Ogni lavoro se svolto a regola d’arte è giusto che abbia una contro partita.

  2. Gent. Avvocato,
    il Suo blog è veramente di aiuto e proprio per questo non credo sia una scelta “vincente” renderlo a pagamento; l’ignoranza in materia legale è diffusissima quanto la difficoltà a reperire facilmente informazioni precise ed affidabili. Lei sa bene che il mondo degli avvocati viene percepito con molto distacco dai “normali umani” 😉
    Un servizio a pagamento renderebbe il Suo blog uguale a tanti altri siti del genere e aumenterebbe le distanze, che qui invece mi sembrano positivamente ridotte.
    Forse potrebbe offrire a parte servizi a pagamento, ad esempio qualora Le si chieda l’esame di qualche documento (da inviare in scansione) e di approfondire in modo più puntuale una questione.

    Detto questo colgo l’occasione per porle un quesito:
    ho acquistato un immobile e nel rogito, per l’accordo del notaio e del venditore, è stato inserito a mia insaputa un importo più basso di quello pagato.
    La scoperta è avvenuta dopo qualche mese.
    Di fronte alle mie rimostranze il notaio si è detto disposto alla rettifica, mentre il venditore (nonostante racc del mio legale) non vuole saperne per non pagare maggiori tasse sulle plusvalenze.
    Avevo pensato di presentare querela di falso, ma mi è stato sconsigliato per il rischio che, ove non riesca a dimostrare il dolo del Notaio, venga controquerelata per diffamazione.
    La domanda è: potrei presentare un semplice esposto (presso GdF o Procura?), dove non accuso il notaio, ma affermo che questi accortosi dell’errore si è detto disposto alla rettifica, mentre il venditore ancora oggi si rifuta?
    Un tale esposto mi esporrebbe a qualche rischio? In ogni caso potrebbe servire a che le Autorità competenti convochino il venditore e gli facciano notare l’illegalità del suo comportamento? Insomma, mi servirebbe a qualcosa?

    • Cara Signora ,mi fa piacere raccogliere la sua opinione circa la mia idea di rendere questo blog a pagamento. Devo però fare una osservazione a riguardo. Ritengo ciè che le risposte che un professionista fornisce in rete sono il frutto di anni di studio del sottoscritto ,nonchè di esperienza acculumata in circa quindici anni di frequentazione delle aule giudiziarie. Detto questo, la mia idea comunque è quella di mantenere la natura di “servizio” che caratterizza questo blog,ma allo stesso tempo .un contributo economico servirebbe a renderlo migliore ed a svilupparlo nel rendere risposte più mirate al caso che mi viene sottoposto. Infatti è’ proprio il successo di questo blog che ,a parte gratificarmi della sua attenzione e di quella di altri utenti, mi ha spinto a questa riflessione .
      Per essere più chiaro,i numerosi quesiti che che mi arrivano ogni settimana stanno diventando un vero “secondo lavoro” che sottrae tempo ai miei clienti”reali”. Ora ,se è come mia intenzione e per rispetto di chi mi scrive, devo fornire risposte soddifacenti ed esaustive non posso non arrivare alle conclusioni di cui sopra ed inserire queste mie risposte all’interno di una normale giornata lavorativa.
      Venendo al quesito da lei proposto ,sono d’accordo con il collega circa l’inopportunità di una denuncia al notaio ,mentre in ordine all’esposto devo sottolinearLe che esso si differenzia dalla denuncia perchè esso non contiene ipotesi di reato ,ma solamente fatti e quindi in questo senso può essere una buona soluzione. Successivamente si informi chi sarà il P.M incaricato di “seguire ” il fascicolo per esporgli”personalmente” la vicenda che non può solo racchiudersi in uno scritto ,consultandosi con un legale peno incorrere ,per altra via ,nei rischi da lei paventati.

      • Prima di tutto La ringrazio per la Sua gentilissima risposta al mio quesito.
        Lei ha ben ragione nell’affermare che il Suo lavoro merita un compenso economico, ma penso che a volte certi spazi possano essere di sconfinato aiuto a chi, purtroppo, non può permettersi consulenze a pagamento, eppure ha bisogno di qualcuno che, disinteressatamente, gli “illumini” la strada. E’ logico che questo implica un sacrificio non da poco, ma finché riuscirà a sostenerlo avrà sicuramente la riconoscenza di molti e, da non sottovalutare, un rientro in termini di “pubblicità”.
        Voglio dire che se, ad esempio, io abitassi a Napoli, Roma o Milano e avessi bisogno, non esiterei a venire da Lei per affidarLe la mia difesa, non solo per la preparazione e la dedizione che si evince, ma anche e soprattutto per il fattore “umano”, che in un mondo freddo come quello delle leggi e delle aule di giustizia, è sempre fondamentale.
        In ogni caso, qualunque sia la Sua futura scelta, Le auguro che il Suo blog possa diventare un importante punto di riferimento. 🙂

  3. Buonasera Avvocato,

    vorrei chiederLe un’informazione, il mio compagno si trova detenuto dal 06/04/2009 per evasione dagli arresti domiciliari da cui era sottoposto dal 02/07/2008.
    Lui ha una pena che termina nel marzo 2012, è stato patteggiato a sei mesi di reclusione per il reato di evasione, ora dato che lui tra poco li ha già scontati (06 ottobre), perchè non può tornare a casa agli arresti domiciliari?Lui è tossicodipendente, il sert le ha detto se vuoi vai in comunità o altrimenti resti in carcere.Quindi è possibile chiedere una misura cautelare alternativa, ad esempio affidamento ai servizi sociali, è possibile che gli venga concesso, magari con l’obbligo del lavoro visto che abbiamo un bambino di 1 anno!
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

    Distinti saluti

  4. Buonasera avvocato
    le avevo comentato il problema di mio marito tanti mesi fa lui ha finito tutta la sua penna anche l,affidamento con esito positivo e anche 3 anni di libertad vigilata tutto bene l,e arrivata il foglio di via e se ne e andato via mio figlio e io abbiamo il permesso di soggiorno tutto regolare ho quiesto l,instanza di riabilitazione oggi ho ricevuto la risposta dove mi dicono che e innadmisibile perche non resultano pagate le spese processuale e la pena pecunaria relativa alla sent 26/4/95 del tribunale vorrei chiedere mio marito vorrebe potere pagare per potere ritornare pero soldi non ce ne abbiamo ma al meno si ritorna e lavora potrebbe pagarlo piano piano , pero senza questa instanza non posso chiedere il ricongiungimento lo prego per tutta l,attenzione lo ringrazio sono veramente disperata

  5. Caro avvocato….gentilmente volevo una informazione se è possibile…io e la mia ragazza siamo agli arresti domiciliari x detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti…e volevo fargli una domanda..Ma se a lei glieli levano prima di me gli arresti domiciliari può venirmi a trovare essendo coimputata con me?x favore mi risp…grazie tanto…

  6. Buongiorno avvocato,
    le spiego subito il mio problema. Sono assunta da poco in una profumeria abbastanza grande. Lunedì il mio capo viene e mi rimprovera di non aver svolto il mio lavoro correttamente mettendo in vendita della merce non taccheggiata, e quindi rendendo i furti, che in negozio sono all’ordine del giorno, più facili da effettuare. Questo non è assolutamente vero, e io ho pensato che la mia collega(è stata lei a riferire la cosa), alla quale scade il contratto a febbraio ed è molto in crisi per questa cosa, abbia voluto far ricadere la colpa su di me (non so se l’abbia fatto apposta o no..spero di no!!!) proprio per la paura di perdere il lavoro, anche perchè quando io sono arrivata ha subito pensato che potessi essere un’eventuale sostituta sua. Io però ho il contratto che scade il 24 di dicembre, è il mese di prova, e ora rischio che sia io ad essere lasciata a casa. Ho cercato di far valere lemie ragioni, ma il mio capo non sembra convinto, anzi..e ora io aspetto che si possa parlare insieme di questa cosa per risolverla. Ma è possibile lavorare in questo modo?? Posso denunciarla per diffamazione? Non credo che lo farei…ma almeno minacciarla di farlo se insiste con la sua tesi assurda!?
    Grazie. Monica.

  7. le premetto che è la prima volta che mi collego al suo sito ma sono rimasto piacevolmente impressionato da quanta dedizione e passione metta nello svolgere la sua “missione” coplimenti la proposta di un sito a pagamento e sicuramente valida anche perche una sua ricompensa gia largamente meritata le spetta di dirtto riuscendo magari ad essere in alcuni casi piu dettagliato sulle informazioni richieste.ancora complimenti e continui cosi sarà un succsesso!
    ho una domanda da rivolgerle sono alle domiciliari da circa sei mesi per spaccio nonstante tutte le attenuanti a mio favore niente bilancino e strumenti vari nel rito abbreviato sono stato condannato a 4 anni e rimandato in appello quanto ancora dovrò marcire in casa il mio avv. dice sempre questione di giorni ma i giorni sono diventati mesi la prego mi illumini un saluto e un abbraccio caloroso da antonio

  8. Buongiorno avvocato, volevo un suo parere.
    Il mio convivente è stato arrestato il 26 gennaio per rissa in stato di ubriachezza, con i seguenti reati:
    oltraggio, lesioni (non gravi) , e resistenza, a pubblico ufficiale. premetto che è recidivo.
    Attualmente è in carcere, due giorni fa c è stato il processo per la condanna, dove è stato condannato a 10 mesi di carcere.
    Lui ha una patologia abbastanza grave : diabete mellito di tipo 1, un mese prima dell arresto fù ricoverato per un coma diabetico grave, e ne uscì con 4 insuline al giorno!!
    L avvocato durante questi due mesi ha presentato un istanza per ottenere gli arresti domiciliari, ma fu rigettata.
    preciso che è affetto anche da epatite c, e fino al giorno dell arresto era in cura al Sert.( tossicodipendente)
    Stamattina c è stato il riesame al tribunale della libertà a Salerno, dove l avvocato ha presentato la documentazione dell ospedale riguardo al diabete, e anche una dichiarazione scritta da un medico legale di parte dove si specifica l incompatibilità al regime carcerario.
    I giudici del riesame si sono presi qualche giorno per decidere.
    L avvocato alla fine del riesame però mi ha comunicato che i giudici sembravano favorevoli a mandarlo agli arresti domiciliari per il problema del diabete, l unica cosa che però li frena un po è il fatto che pensano che se gli accettano i domiciliari lui possa bere ancora e quindi creare problemi. Secondo lei, avvocato, abbiamo buone possibilità che venga accettata la richiesta? Se nn viene accettata, cosa si puo fare? premetto che lui sta molto male, è dimagrito 11 kili, e ha cominciato ad avere problemi alla vista. Sono molto preoccupata e in carcere le cure scarseggiano e la sua glicemia è sempre molto alta ogni giorno.
    Gentile avvocato aspetto con ansia una sua risposta, nell attesa le invio i miei più cordiali saluti.
    PS. risponda la prego.
    Loredana

  9. Buongiorno avvocago io oh un problema oh il ragazzo tunisino gli e scaduto ol permesso e i carabinieri gli anno preso il passapporto ora o un figlio abbiamk preso lavvocato ma non ah ancora fatto niente sec lei gli ridanno il passappoto

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